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Autocertificazione: casi di ammissibilità

09 - 02 - 2015
Domanda: 

In quali casi è ammessa l’autocertificazione?

Risposta: 

I casi in cui è possibile produrre una dichiarazione in luogo di una certificazione sono disciplinati dall’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000.

Questi sono:

- data e il luogo di nascita;

- residenza;

- cittadinanza;

- godimento dei diritti civili e politici;

- stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;

- stato di famiglia; - esistenza in vita;

- nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente;

- iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;

- appartenenza a ordini professionali;

- titolo di studio, esami sostenuti;

- qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;

- situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;

- assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;

- possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;

- stato di disoccupazione;

- qualità di pensionato e categoria di pensione;

- qualità di studente;

- qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;

- iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;

- tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;

- di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione (di misure di sicurezza e) di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;

- di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;

- di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;

- qualità di vivenza a carico;

- tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;

- di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.

Fonte

Decreto del Presidente della Reppublica 445/2000 artt. 46 -47

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